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	<title>The Audience - Telefilm, cinema e TV &#187; Recensioni</title>
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		<title>Robert Pattinson deluso dalla critica</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 11:51:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Annamaria</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
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		<description><![CDATA[E&#8217; tornato al cinema nei panni del vampiro Edward Cullen lo scorso novembre. &#8220;New Moon&#8221;, la seconda pellicola della Twilight Saga, ha incassato 706 milioni di dollari in tutto il mondo. Eppure Robert Pattinson non si è goduto il successo: colpa della critica, colpevole di aver dato addosso al film. &#8220;Non ho gradito il modo in cui [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-medium wp-image-451  alignleft" src="http://www.theaudience.it/wp-content/uploads/2010/03/robert-pattinson-220x300.jpg" alt="" width="220" height="300" />E&#8217; tornato al cinema nei panni del vampiro Edward Cullen lo scorso novembre. &#8220;New Moon&#8221;, la seconda pellicola della Twilight Saga, ha incassato 706 milioni di dollari in tutto il mondo. Eppure Robert Pattinson non si è goduto il successo: colpa della critica, colpevole di aver dato addosso al film.</p>
<p>&#8220;Non ho gradito il modo in cui è stato trattato. Penso che sia stato esaminato con sospetto solo perchè considerato un prodotto marketing &#8211; ha detto l&#8217;attore a Parade &#8211; Chris Weitz è un regista straordinario. New Moon mi è piaciuto tanto, quindi i suoi oppositori mi hanno infastidito&#8221;.</p>
<p>&#8220;Eclipse&#8221;, il terzo film della saga di Twilight, uscirà questa estate. Rob spera sia accolto diversamente dagli esperti.</p>
<p>E voi cosa ne pensate? Critiche giustificate o solo frutto di comprensibile invidia per il più bel succhiasangue del mondo?</p>
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		<title>[Recensione] The Ten</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Sep 2008 16:57:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nadia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Film stranieri]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Una rivisitazione dei dieci comandamenti in chiave comica quella del film The Ten, che ripropone in vari episodi le fondamenta della morale cattolica. Film prodotto negli USA nel 2007, sarà diffuso anche in Italia a partire dal 30 agosto di quest’anno. Gli sketch in cui è stato suddiviso il film, ognuno per ogni comandamento, vedono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.theaudience.it/wp-content/uploads/2008/09/ten.jpg" alt="ten.jpg" align="left" /><strong>Una rivisitazione dei dieci comandamenti in chiave comica quella del film The Ten</strong>, che ripropone in vari episodi le fondamenta della morale cattolica.<br />
Film prodotto negli USA nel 2007, sarà diffuso anche in Italia a partire dal 30 agosto di quest’anno.</p>
<p><strong>Gli sketch in cui è stato suddiviso il film, ognuno per ogni comandamento</strong>, vedono impegnati attori diversi e qualche volta sono concatenati tra loro.<br />
<strong>Winona Ryder</strong> è una donna che in luna di miele si innamora del  pupazzo di un ventriloquo. <strong>Adam Brody</strong>, da notare anche questa volta la presenza di un ex appartenente ad OC (sono dappertutto!), diventa una star dopo essersi incastrato nel terreno senza più riuscire ad uscirne, in seguito alla caduta da un aereo. Una bibliotecaria 35enne pronta a partire per il Messico è una vergine convinta ma quando incontra Jesus i suoi ormoni impazziscono. Un chirurgo dopo un’operazione lascia per scherzo un paio di forbici nel corpo di una donna, ma la paziente poi muore. In un altro episodio lo stesso chirurgo è oggetto del desiderio di un detenuto, ma il dottore è già impegnato.<span id="more-390"></span></p>
<p align="center"> <img src="http://www.theaudience.it/wp-content/uploads/2008/09/brodyten.jpg" alt="brodyten.jpg" /></p>
<p><img src="http://www.theaudience.it/wp-content/uploads/2008/09/albaten.jpg" alt="albaten.jpg" align="left" />Una coppia bianca con due figli neri: i bambini dopo la morte del padre chiedono alla madre chi sono i loro veri genitori, e lei risponde “vostro padre è Schwarzenegger”. A un tizio, la domenica piace stare a casa da solo per andarsene in giro nudo, e qualche volta coinvolge anche un suo amico. Rinho è un rinoceronte estremamente pettegolo. Un signore vuole la stessa apparecchiatura che il vicino si è comperato per farsi la TAC. Il narratore (degli episodi) ritrova sua moglie, ma scopre che ha una relazione con Dianne Wiest.</p>
<p>Oltre ai già citati Winona Ryder e Adam Brody il cast è composto da <strong>Paul Rudd</strong>, <strong>Jon Hamm</strong>, <strong>Justin Theroux</strong>, <strong>Gretchen Mol</strong>,<strong> Rob Corddry</strong>, <strong>Ken Marino</strong>, <strong>Jessica Alba</strong>, <strong>A.D. Miles</strong>.</p>
<p style="text-align: center"><img src="http://www.theaudience.it/wp-content/uploads/2008/09/brodyten2.jpg" alt="brodyten2.jpg" /></p>
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		<title>[Recensione] Sex and the City</title>
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		<pubDate>Wed, 02 Jul 2008 09:25:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mery</dc:creator>
				<category><![CDATA[Film stranieri]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Le ragazze sono tornate. E’ una frase che abbiamo letto innumerevoli volte negli ultimi mesi, che ha fatto spuntare sorrisi sui visi di molte donne, quelle appassionate alla serie televisiva dell’HBO che ha contagiato milioni di donne. Carrie, Miranda, Charlotte e Samantha sono tornate, riunite nella stilosa Manhattan in occasione di un evento imperdibile: dopo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><img src="http://www.theaudience.it/wp-content/uploads/2008/07/sexcitymovie.jpg" alt="sexcitymovie.jpg" /></p>
<p><strong>Le ragazze sono tornate</strong>.<br />
E’ una frase che abbiamo letto innumerevoli volte negli ultimi mesi, che ha fatto spuntare sorrisi sui visi di molte donne, quelle appassionate alla serie televisiva dell’HBO che ha contagiato milioni di donne.<span id="more-382"></span></p>
<p>Carrie, Miranda, Charlotte e Samantha sono tornate, riunite nella stilosa Manhattan in occasione di un evento imperdibile: dopo ben dieci anni di amore, odio, litigi e, soprattutto, sesso, <strong>Carrie e Mr. Big hanno comprato casa insieme e stanno per sposarsi</strong>.<br />
La protagonista non è l’unica ad essere soggetta a incredibili cambiamenti nella sua vita, le sue tre amiche non sono da meno.<br />
Samantha Jones, prossima ai cinquanta, si è trasferita ad Hollywood per curare le relazioni pubbliche di quello che è il suo uomo da ormai cinque anni, Smith, ma un vicino di casa che le ricorda le bellezze del sesso occasionale metterà in dubbio la sua storia.<br />
Miranda Hobbes crea scompiglio nella vita di Carrie, perché nella sua ci pensa già il marito Steve a fare casino, confessandole di essere andato a letto con un’altra.<br />
Charlotte York vive una vita perfetta con il perfetto marito ebreo e la perfetta bambina cinese adottata, ma capisce, dopo qualche riflessione, che prima o poi dovrà andare storto qualcosa anche a lei.</p>
<p><strong>New York, protagonista indiscussa del film</strong>, come lo era stata della serie televisiva (insieme al sesso, è ovvio) è sempre la stessa, affascinante e viva ad ogni ora del giorno, talmente importante nella vita delle quattro donne da essere causa e scenario delle loro decisioni più importanti.</p>
<p style="text-align: center"><img src="http://www.theaudience.it/wp-content/uploads/2008/07/sexcitymovie2.jpg" alt="sexcitymovie2.jpg" /></p>
<p>Non c’è nessuna sopresa per quanto riguarda le performances delle quattro attrici: Sarah Jessica Parker, Cynthia Nixon, Kristin Davies e Kim Catrall sono <strong>frizzanti, allegre e divertenti, ma sanno essere romantiche e disperate</strong> quando se ne presenta la necessità, proprio com’era nelle sei serie televisive. “Sex &amp; the City” è un <strong>ottimo epilogo per un telefilm di successo</strong> amato da una quantità incredibile di persone in tutto il mondo, i consigli e le riflessioni narratrici della paladina dell’amore Carrie Bradshaw trascinano lo spettatore dal primo all’ultimo minuto, e sono capaci di far commuovere anche la donna più cinica, proprio come il vestito da sposa di Vivianne Westwood.<br />
E’ confortante sapere che si possono ancora <strong>mettere insieme amore, sesso, amicizia e vita mondana e ottenere un buon risultato</strong>, cosa che il cinema degli ultimi tempi ci aveva fatto dimenticare con una lunga serie di teen movies divertenti ma banali.<br />
Carrie &amp; co. ci invitano ad essere felici a suon di cocktail, cene, sesso, amore, lacrime, vacanze e patti suggellati da un paio di Manolo Blanhik da 525 dollari.</p>
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		<title>[Recensione] Sweeney Todd</title>
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		<pubDate>Mon, 07 Apr 2008 17:39:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Connie</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Da febbraio è nelle sale l’ultima fatica di Tim Burton: la trasposizione sullo schermo della storia di Sweeney Todd, il sanguinario barbiere londinese, tratta da un famoso musical di Stephen Sondheim, con protagonista Johnny Depp.. Sweeney torna a Londra dopo 15 anni di ingiusto esilio per vendicarsi di chi gli ha spezzato la vita, la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><img src="http://www.theaudience.it/wp-content/uploads/2008/04/sweeney.jpg" alt="sweeney.jpg" /></p>
<p>Da febbraio è nelle sale<strong> l’ultima fatica di Tim Burton</strong>: la trasposizione sullo schermo della storia di Sweeney Todd, il sanguinario barbiere londinese, <strong>tratta da un famoso musical di Stephen Sondheim</strong>, con protagonista Johnny Depp..<span id="more-355"></span></p>
<p><strong>Sweeney torna a Londra dopo 15 anni di ingiusto esilio</strong> per vendicarsi di chi gli ha spezzato la vita, la famiglia e la felicità. Sotto la sua vecchia bottega di barbiere <strong>incontrerà Mrs. Lovett (Helena Bonham Carter</strong>, compagna di Burton nella vita), famosa per i suoi pessimi pasticci di carne, che con la sua allucinata praticità lo aiuterà nell’intento. Sullo sfondo <strong>una Londra d’oltretomba</strong>, la cui spessa oscurità contrasta con i pochi momenti felici, veri o immaginati, e dove regna l’ingiustizia nella persona del perfido giudice Turpin (Alan Rickman) e del suo scagnozzo (Timothy Spall), “prestati” per l’occasione dal cast di Harry Potter.</p>
<p style="text-align: center"><img src="http://www.theaudience.it/wp-content/uploads/2008/04/hfx-movies-todd700.jpg" alt="hfx-movies-todd700.jpg" /></p>
<p>Con atmosfere inquietanti, sangue a fiumi e pazzia aleggiante, ma anche qualche sana macabra battuta, <strong>Tim Burton si conferma ancora una volta un genio della regia</strong>. Per quanto riguarda Johnny Depp, smessi i panni del Capitan Jack Sparrow, si cala nel ruolo del gotico barbiere vendicativo, cimentandosi nel cantare e nel tagliare gole, e riuscendo egregiamente in tutte e due le attività, tanto che sembra strano che qualcuno possa essersi meritato l’Oscar più di lui. Non è da meno Helena Bonham Carter, dissacrante miscuglio di follia e umanità al tempo stesso, capace di abbinare fredda lucidità e bucolici sogni di vita familiare. <em>“Il mio obiettivo era di farli sembrare una strana coppia”</em> dichiara Burton: ed effettivamente i due stanno talmente bene insieme che sembra proprio che non avrebbe potuto scegliere di meglio.</p>
<p style="text-align: center"><img src="http://www.theaudience.it/wp-content/uploads/2008/04/34363574.JPG" alt="34363574.JPG" /></p>
<p>Una <strong>menzione speciale</strong> va anche <strong>a Dante Ferretti e Francesca Lo Schiavo</strong>, gli scenografi italiani che con Sweeney Todd si sono aggiudicati il loro secondo Oscar per la miglior scenografia. Insomma, che siate o meno amanti dei musical e/o facilmente impressionabili, non astenetevi: <strong>vale veramente la pena di fare un giro in Fleet Street</strong>, per incontrare Sweeney e l’ennesimo capolavoro di Tim Burton.</p>
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		<title>[Recensione] Scusa ma ti chiamo Amore</title>
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		<pubDate>Fri, 14 Mar 2008 09:58:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Connie</dc:creator>
				<category><![CDATA[Film italiani]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Venerdì 25 gennaio è arrivato al cinema il film “evento” dell’inverno italiano: ebbene sì, perché &#8211; ci piaccia o meno &#8211; ogni volta che Federico Moccia ne fa una delle sue (di solito scrive libri, ma in questo caso si è riscoperto regista) l’impatto è enorme. Ad attirare stuoli di ragazzine, e stavolta anche le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><right><img src="http://www.theaudience.it/wp-content/uploads/2008/03/amorer.jpg" alt="amorer.jpg" align="right" /></right>Venerdì 25 gennaio è arrivato al cinema il film “evento” dell’inverno italiano: ebbene sì, perché &#8211; ci piaccia o meno &#8211; <strong>ogni volta che Federico Moccia ne fa una delle sue</strong> (di solito scrive libri, ma in questo caso si è riscoperto regista) <strong>l’impatto è enorme</strong>.</p>
<p>Ad attirare stuoli di ragazzine, e stavolta anche le loro mamme, è innanzitutto <strong>Raoul Bova</strong>, che interpreta Alex Belli, pubblicitario 37enne in lutto dopo la fine della sua storia con l’algida Elena (Veronica Logan, anche troppo austera). Alex, alle prese con l’inevitabile fase “larva umana”, si scontra letteralmente con la quasi diciottenne Niki (<strong>Michela Quattrociocche</strong>, bravina per essere alla prima esperienza cinematografica), che lo travolgerà con la spensieratezza e la voglia di vivere tipica della sua età, diventando anche la sua musa ispiratrice..<span id="more-348"></span></p>
<p>Il film è tratto dall’omonimo romanzo di Moccia, e &#8211; com’era prevedibile &#8211; ha totalizzato <strong>oltre 4 milioni di euro nel primo week end</strong> di programmazione, sollevando polemiche sulle coppie con troppa differenza d’età e sui film di scarso spessore tratti dai romanzi “mocciani” di stampo giovanilistico. Effettivamente, arrivando al cinema memori dell’esperienza di <em>Tre metri sopra il cielo</em> (Lucini, 2004) e <em>Ho voglia di te</em> (Prieto, 2007) bisogna ammettere che le aspettative non sono altissime.</p>
<p><em>Scusa ma ti chiamo amore</em> però<strong> si lascia guardare senza intoppi</strong>, scorrevole come una commediola made in USA. Le “frasi da cioccolatino” si susseguono sullo schermo e <strong>il pubblico ride</strong>, ride per le disavventure del povero Alex e si lascia coinvolgere dal mondo delle ONDE, le amiche di Niki, che si trovano loro malgrado un po’ catapultate nel mondo dei quasi quarantenni (il che dà luogo ad una serie di frasi illuminanti del tipo <em>“Ma dai, anche voi andate in discoteca???”</em>).</p>
<p><center><img src="http://www.theaudience.it/wp-content/uploads/2008/03/scusamatichiamoamore1.jpg" alt="scusamatichiamoamore1.jpg" /></center><center> </center>Sullo sfondo episodi di vita, dalle vicissitudini adolescenziali alla competizione lavorativa, e la voce narrativa del <strong>bravissimo Luca Ward</strong>, alias Tony Costa, l’investigatore-filosofo che ne sa una più del diavolo. Moccia racconta la storia tra Alex e Niki con la leggerezza adolescenziale di quest’ultima, tra gli scorci della sua Roma e qualche battuta romanesca che non guasta mai, almeno per il pubblico romano.Fatto sta che in <em>Scusa ma ti chiamo amore</em> <strong>si rispecchiano tutti</strong>, dalle ragazze di 17 anni (o che li hanno avuti), ai quarantenni in crisi d’identità come gli amici di Alex. E quelli che non ci si rispecchiano sono ben felici di vedere un film poco impegnativo che li faccia evadere un po’ con la fantasia.</p>
<p>Poi, sul fatto che il film possa costituire –come dice il regista –  una “crociata contro la società ipocrita”, che bolla le coppie con una notevole differenza d’età, potremmo avanzare qualche dubbio…ma<strong> il segreto del suo successo sta sicuramente nella sua leggera semplicità e nell’amore</strong> che, con o senza differenza d’età, al cinema fa sempre sognare.</p>
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		<title>[Recensione] Into the wild</title>
		<link>http://www.theaudience.it/recensione-into-the-wild</link>
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		<pubDate>Sun, 02 Mar 2008 01:18:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>André</dc:creator>
				<category><![CDATA[Film stranieri]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Regia: Sean Penn Sceneggiatura: Sean Penn Cast: Emile Hirsch, Vince Vaughn, William Hurt, Hal Holbrook, Catherine Keener, Jena Malone, Marcia Gay Harden Fotografia: Eric Gautier Musiche: Michael Brook ,Eddie Vedder ,Kaki King Montaggio: Jay Lash Cassidy Anno: 2007 Nazione: USA Distribuzione: BIM Durata: 140&#8242; Chiama le cose con il loro vero nome&#8230; L&#8217;ultima fatica da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.mymovies.it/filmclub/2007/07/046/locandina.jpg"><img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px;"src="http://www.mymovies.it/filmclub/2007/07/046/locandina.jpg" border="0" alt="" /></a></p>
<p><strong>Regia:</strong> Sean Penn<br />
<strong>Sceneggiatura:</strong> Sean Penn<br />
<strong>Cast:</strong> Emile Hirsch, Vince Vaughn, William Hurt, Hal Holbrook, Catherine Keener, Jena Malone, Marcia Gay Harden<br />
<strong>Fotografia:</strong> Eric Gautier<br />
<strong>Musiche:</strong> Michael Brook ,Eddie Vedder ,Kaki King<br />
<strong>Montaggio:</strong> Jay Lash Cassidy<br />
<strong>Anno:</strong> 2007<br />
<strong>Nazione:</strong> USA<br />
<strong>Distribuzione:</strong> BIM<br />
<strong>Durata:</strong> 140&#8242;</p>
<p><span style="font-style:italic;"><br />
Chiama le cose con il loro vero nome&#8230;</span></p>
<p><strong>L&#8217;ultima fatica</strong> da regista e sceneggiatore <strong>di Sean Penn</strong>, con l&#8217;illustre collaborazione alla colonna sonora di Eddie Vedder (leader dei Pearl Jam), è la personale ma fedele <strong>trasposizione cinematografica del libro di Jon Krakauer</strong>, che racconta la storia vera di Christopher McCandless, giovane di famiglia borghese che rinuncia a un futuro certo per ritrovare sé stesso nella natura incontaminata.</p>
<p><span style="font-style:italic;"><br />
Se vuoi qualcosa nella vita&#8230; allunga la mano e prendila&#8230;</span><span id="more-340"></span></p>
<p>Ogni scena, ogni inquadratura, ogni singolo fotogramma, sono studiati per determinare un percorso durante il quale <strong>Alex Supertramp</strong> (pseudonimo che sancisce la “rinascita” del protagonista) <strong>ci accompagna nelle terre selvagge</strong>, non solo per fuggire da qualcosa o qualcuno, ma per trovare altro, inseguire un&#8217;idea di esistenza svincolata dal consumismo e dalle odierne leggi sociali.</p>
<p>Eddie Vedder lo canta: </p>
<p><span style="font-style:italic;">&#8220;Society, you&#8217;re a crazy breed<br />
Hope you&#8217;re not lonely without me&#8221;</span></p>
<p>Potrebbe essere scontato dire che <strong>si vorrebbe essere in quel “magic bus” almeno per un attimo</strong> e vedere cosa si prova a tornare allo stato primordiale in completa solitudine, ma non posso fare a meno di dire che l&#8217;istinto in quei momenti è lì che, senza dubbio, mi avrebbe portato.<br />
Il percorso del protagonista prevede <strong>tappe molto significative</strong>: l&#8217;incontro con gli ormai quasi estinti Hippy, la convivenza con un vecchio artigiano del cuoio che lo aiuta a raggiungere la saggezza, il rientro inaspettato e forzato nella vita frenetica della città (forse i 15 minuti più significativi del film), che rivela la sua definitiva inadeguatezza a farne parte.<br />
<span style="font-style:italic;"><br />
Non amo di meno gli uomini, ma amo di più la natura&#8230;</span></p>
<p>In questo film Penn mette tutte le implicazioni a cui un viaggio del genere conduce. La difficoltà nel creare legami di sangue, l&#8217;iniziale affermazione dell&#8217;individualismo sull&#8217;amore e le spinte critiche idealistiche con tutte le loro contraddizioni.<br />
<strong>I silenzi creati negli ampi spazi incontaminati</strong> fanno comprendere meglio di mille dialoghi il significato della ricerca.<br />
<span style="font-style:italic;"><br />
L&#8217;essenza dello spirito dell&#8217;uomo sta nelle nuove esperienze&#8230;</span></p>
<p>Un film, insomma, che non può non emozionare e far riflettere e che <strong>risveglia in ogni spettatore la voglia irrefrenabile del viaggio “on the road”</strong> senza meta.</p>
<p><span style="font-style:italic;">I knew all the rules, but the rules did not know me</span></p>
<p>La fotografia è  fantastica; la voce narrante della sorella di Alex mai invadente; la regia ottima (Sean Penn sta diventando un indubbio punto di riferimento come regista); la storia coinvolgente; la colonna sonora contestualizzata accompagna in modo quasi inscindibile il film in tutta la sua durata.</p>
<p>Non può mancare un tributo doveroso a Eddie Vedder:<br />
<em><br />
&#8220;Guaranteed&#8221;</em>, ultimo pezzo della colonna sonora che gli è valso il Golden Globe</p>
<p><center><object width="425" height="355"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/O3SxCph5I1Q&#038;rel=1"></param><param name="wmode" value="transparent"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/O3SxCph5I1Q&#038;rel=1" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" width="425" height="355"></embed></object></center></p>
<p>Grazie quindi a una <strong>regia superlativa</strong> (anche un po&#8217; compiaciuta) e a dei <strong>validi interpreti</strong> (il trasformismo di Emile Hirsh nella parte di Alex facilita allo spettatore di immedesimarsi fin da subito nel personaggio) posso sbilanciarmi nel definire questo film uno dei migliori usciti nell&#8217;ultimo periodo.</p>
<p>Tante sono le citazioni presenti e come in un percorso ideale, anche queste conducono a quella più significativa e in qualche modo risolutrice, simbolo di una saggezza ormai raggiunta:</p>
<p><span style="font-style:italic;">Happiness is real only when shared</span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Reaper: un nuovo successo per CW?</title>
		<link>http://www.theaudience.it/reaper-un-nuovo-successo-per-cw</link>
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		<pubDate>Tue, 06 Nov 2007 18:30:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gio88</dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Telefilm]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo la prematura (e discutibile) cancellazione di Veronica Mars e la fine di Gilmore girls e Settimo cielo, la CW quest&#8217;anno ha dovuto colmare delle vere e proprie voragini in termini di audience (Gilmore Girls e Settimo Cielo erano, insieme a Smallville, i programmi più visti sul canale). Per ora tra i cinque nuovi show [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><img src="http://www.theaudience.it/wp-content/uploads/2007/11/reaper1.jpg" alt="reaper1.jpg" /></p>
<p>Dopo la prematura (e discutibile) cancellazione  di <em>Veronica Mars</em> e la fine di <em>Gilmore girls</em> e <em>Settimo cielo</em>, la <em>CW</em> quest&#8217;anno ha dovuto colmare  delle vere e proprie voragini in termini  di audience (<em>Gilmore Girls</em> e <em>Settimo Cielo</em> erano, insieme a <em>Smallville</em>, i programmi più visti sul canale).</p>
<p>Per ora  tra i cinque  nuovi  show proposti   quest’anno, a parte  <em>Gossip girl</em> (che ha avuto un buon inizio), solo un altro show è riuscito ad avere <strong>un ottimo riscontro sia di pubblico che di critica</strong>: <em>“Reaper”</em>. La serie, che è un misto tra  commedia e  dramma sovrannaturale, ha per protagonista <strong>Sam </strong>(Bret Harrison), un ragazzo tutto videogiochi e televisione  che si è sempre chiesto come mai i suoi genitori fossero sempre così accondiscendenti e non avessero mai avuto nessun progetto per lui, al contrario del fratello minore Keith sempre al centro delle loro preoccupazioni e attenzioni. Durante il suo ventunesimo compleanno trova la risposta: i suoi genitori non hanno mai avuto nessun progetto per lui perché <strong>alla nascita hanno venduto la sua anima al diavolo</strong>! E ora Satana vuole  riscuoterla..<span id="more-164"></span></p>
<p>Il diavolo gli spiegherà che dovrà diventare un cacciatore di demoni, riportando a lui le anime evase dall’inferno. Dopo un rifiuto iniziale Sam diventerà a tutti gli effetti un Reaper (mietitore di anime) con tanto di strumenti cattura anime (nei primi episodi è un aspiratore da tavolo!).</p>
<p style="text-align: center"><img src="http://www.theaudience.it/wp-content/uploads/2007/11/repearrrr.jpg" alt="repearrrr.jpg" /></p>
<p>La serie è stata creata da Tara Butters e Michele Fazekas, che insieme a Mark Gordon (Grey’s anatomy , Criminal minds), Deborah Spera e Tom Spezialy ne sono anche i produttori per conto della ABC Television Studio in associazione con The Mark Gordon Company. Della serie sono stati ordinati per ora 13 episodi e si aspetta il via libera per un intera stagione composta da 22 episodi (che dovrebbe arrivare a breve).</p>
<p>Nel cast <strong>doveva essere presente Nikki Reed</strong> (<em>Thirteen</em> , <em>The OC</em>), che poi è stata <strong>sostituita da Missy Peregrym</strong> già conosciuta per il telefilm <em>Life as we Know it</em> e per essere apparsa recentemente nel telefilm <em>Heroes</em>. Il primo episodio della serie è stato girato dal famoso regista /produttore Kevin Smith.</p>
<p>Ecco il<strong> trailer della serie</strong> (in inglese):</p>
<p align="center">[youtube 3oAUuZYnjc nolink]</p>
<p>Ed ecco la <strong>vecchia versione del trailer </strong>dove al posto di Missy Peregrym c’era Nikki Reed:</p>
<p align="center">[youtube YGRf8mbtiXc nolink]</p>
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		<title>[Recensione] Sin City</title>
		<link>http://www.theaudience.it/recensione-sin-city</link>
		<comments>http://www.theaudience.it/recensione-sin-city#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 26 Oct 2007 14:59:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nadia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Film stranieri]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Ciao a tutti! Io sono Nadia, una personcina un po particolare, per questo ho deciso di proporvi un film altrettanto particolare: Sin City! Andiamo con ordine: REGIA Robert Rodriguez, regista texano, si appassiona al fumetto Sin City al punto di volerlo tradurre sul grande schermo. Grazie al suo talento, ma anche alla fortuna di essere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.theaudience.it/wp-content/uploads/2007/10/sioncity2.jpg" style="padding-left: 9px" align="right" />Ciao a tutti! Io sono Nadia, una personcina un po particolare, per questo ho deciso di proporvi un film altrettanto particolare: Sin City!</p>
<p>Andiamo con ordine:<br />
<strong> REGIA<br />
</strong>Robert Rodriguez, regista texano, si appassiona al fumetto Sin City al punto di volerlo tradurre sul grande schermo. Grazie al suo talento, ma anche alla fortuna di essere il pupillo di Quentin Tarantino, Rodriguez riesce ad avverare il suo sogno, e ad affermarsi come regista soprattutto tra gli appassionati del genere (in Italia guadagna pi 3.000.000 di euro), anche se lincasso totale non  da enorme successo internazionale.</p>
<p><strong> CO  REGISTI</strong><br />
I supervisori del progetto sono appunto il regista, sceneggiatore, attore, produttore statunitense Tarantino e Frank Miller, questultimo creatore del fumetto cult in questione, una serie indipendente della Dark Horse Comics.</p>
<p><strong> FILM</strong><br />
Il risultato finale  una fedelissima trasposizione dalla carta al video, quasi il fumetto sia stato animato. E suddiviso in tre storie:<img src="http://www.theaudience.it/wp-content/uploads/2007/10/sioncity3.jpg" align="left" /> <em>Un duro addio</em>, <em>Quel bastardo giallo</em> e <em>Un&#8217;abbuffata di morte</em>, tra loro indipendenti, ma nelle quali si presentano gli stessi protagonisti con la loro storia.<br />
Sin City  di stampo dark, noir, violento, ma lascia trapelare forti passioni tra personaggi che pare non nascondano nulla di buono, ma che in realt conoscono alla perfezione il limite tra il bene e il male. E ne pagano il prezzo.<br />
A Sin City (Citt del Peccato), la citt vecchia, cuore di Basin City, il sole non  ben accetto. Donne mozzafiato, ovvero prostitute armate, si aggirano per le strade difendendo il loro territorio, la loro indipendenza dalla mala, dai poliziotti corrotti. Difendendo una sorta di patto tra loro e gli uomini in divisa: nessuno di loro sar mai toccato con un dito, altrimenti le ragazze perderanno tutto, e sar guerra.</p>
<p><strong>PERSONAGGI</strong><br />
Cos nasce lintreccio tra i vari personaggi tra cui<span id="more-33"></span>:<br />
<strong> MARV</strong> Bestione di uomo, volto spaventoso ed<img src="http://www.theaudience.it/wp-content/uploads/2007/10/sincitttiamo.jpg" align="right" /> espressione cattiva, che nutre per un grande amore per Goldie, lunica donna, una prostituta, che labbia apprezzato per ci che , anche solo per una notte. Marv mostrer tutta la sua violenza in varie occasioni per vendicare lassassionio della sua amata<br />
<strong> HARTIGAN</strong> Ispettore di polizia pronto ad andare in pensione, debole di cuore (in senso fisicoma in fondo anche sentimentale), accusato di un omicidio che non ha commesso, legato platonicamente a nancy, giovane prostituta di cui perse le tracce tempo addietro<br />
<strong> NANCY</strong> Salvata da bambina da un atroce destino dallispettore Hartigan, si innamora del suo eroe e il suo sentimento non si affievolisce negli anni pur non avendo per molto tempo sue notizie, cresce e si prostituisceriuscir a riunirsi al suo grande amore?<br />
<strong> SHELLIE</strong> Anchessa prostituta, ha commesso lerrore di infatuarsi del rude Jackie boy, ma ha avuto la fortuna di conquistare un uomo affascinante e valoroso, Dwight<br />
<strong> JACKIE BOY</strong> Poliziotto violento, corrotto e piuttosto bruttino, metter in non pochi casini i nostri beniaminie la sua ormai ex Shellie!<br />
<strong> DWIGHT</strong> Dopo aver commesso un grave errore a lui spetta il compito di salvare le amiche prostitute, tra le quali figura anche Gail, vecchia fiammao nuova..il nostro eroe non ha le idee molto chiare.<br />
<strong> GAIL</strong> Capo  prostituta alla citt vecchia, ha fatto perdere la testa in passato al macho Dwight<br />
<strong> KEVIN</strong> Personaggio inquietante, assassino senza parole, cannibaleghiotto soprattutto di prostitute, di cui ne divide le parti con il suo fedele lupo<br />
<strong> CARDINALE ROARK</strong> Uomo di chiesa indirizzato eccessivamente verso il male, ha in mano Basin City<br />
<strong> SENATORE ROARK</strong> Alleato del temibile cardinale,  un pericolo per le prostitute che assediano la citt vecchiae fa di tutto per proteggere il figlio con strani vizi!<br />
<strong> ROARK JR</strong> Figlio del senatore, pedofilo, violento, si trasformer nel puzzone Bastardo Giallo..che schifo!<br />
<strong> BOB</strong> Poliziotto corrotto, cerca di mettere i bastoni tra le ruote al nostro romantico ispettore Hartigan<br />
<strong> MIHO </strong>Prostituta orientale dalle lame fatali<br />
<strong> BECKY</strong> Prostituta mammona con il vizio di fare la spia</p>
<p><strong>CAST</strong><br />
Sin City si aggiudica svariati premi, tra cui quello di miglior cast, vista la presenza di stars del calibro di (in ordine come sopra) <strong>Mickey Rourke </strong> (<em>9 settimane e 1/2</em>), <strong>Bruce Willis</strong> (<em>Die Hard</em>, tanto per dirne uno), <strong>Jessica Alba</strong> (<em>I Fantastici Quattro</em>), <strong>Brittany Murphy</strong> (<em>Ragazze Interrotte</em>), <strong>Benicio del Toro</strong> (Traffic), <strong>Clive Owen </strong>(King Arthur), <strong>Rosario Dawson</strong> (<em>Grindhouse</em>), <strong>Elijah Wood</strong> (<em>Il Signore degli Anelli</em>), <strong>Rutger Hauer</strong>, <strong>Powers Boothe</strong>, <strong>Nick Stahl</strong> (<em>Luomo senza volto</em>), <strong>Michael Madsen</strong> (<em>Pulp Fiction</em>), <strong>Devon Aoki</strong>, <strong>Alexis Bledel</strong> (<em>Una Mamma per Amica</em>),<strong> Josh Harnett</strong> (<em>Pearl Harbor</em>).</p>
<p><strong> SEQUEL</strong><br />
<strong> Nel 2009  prevista luscita di Sin City 2</strong> (purtroppo ci sono stati ritardi nella produzione), nel quale sar presente gran parte del cast che ha preso parte al primo film. I capitoli presi in considerazione questa volta saranno <em>Una Donna per cui uccidere</em> e <em>Un duro addio</em>. Sar girato successivamente anche un terzo film, al quale pare prender parte Johnny Depp, interessato da tempo ad entrare nel cast. Per lo stesso film qualcuno sussurra anche il nome di Antonio Banderas.</p>
<p><strong>CURIOSITA</strong><br />
- Tarantino dirige una scena del film ottenendo il compenso di un dollaro (Rodriguez compose in passato le musiche di <em>Kill Bill</em>, gratuitamente);<br />
- oltre alle varie comparsate, Quentin ha prestato le sue spade per alcune scene del film, ovvero quelle in cui appare Miho,  le stesse che utilizz anche per Kill Bill;<br />
- anche Frank Miller compare in una scena del film, interpretando un prete che per far una brutta fine;<br />
- lautore del fumetto ha scritto anche episodi di personaggi molto noti come <em>Batman</em>, l<em>Uomo Ragno</em>, <em>Wolverine</em>;<br />
- il film  interamente in bianco e nero, ma talvolta appaiono il colore rosso, il colore giallo e il colore azzurro degli occhini di Alexis Bledel;<br />
- quasi tutte le scene del film sono state girate in studio, mentre la scenografia  stata aggiunta dopo, realizzata digitalmente.</p>
<p><strong>GIUDIZIO PERSONALE</strong><br />
Io non sono mai stata amante di questo genere ma amando alla follia Tarantino mi sono imbattuta in questo film di Rodriguez, a cui, come ho gi detto, Quentin si  prestato. Sono rimasta affascinata da come il film riporta fedelmente dalla carta ogni scena, ogni dialogo, ogni costume, accessorio, tutto! Per questo il mio giudizio sulla pellicola  totalmente positivo. Al di l della crudit del fumetto, trovo affascinante anche la storia che sta dietro tutto lambaradan di cose.</p>
<p><strong> Voto finale: </strong>5 su 5<br />
<img src="http://www.theaudience.it/wp-content/uploads/2007/10/stellina1.gif" /><img src="http://www.theaudience.it/wp-content/uploads/2007/10/stellina1.gif" /><img src="http://www.theaudience.it/wp-content/uploads/2007/10/stellina1.gif" /><img src="http://www.theaudience.it/wp-content/uploads/2007/10/stellina1.gif" /><img src="http://www.theaudience.it/wp-content/uploads/2007/10/stellina1.gif" /></p>
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		<title>[Recensione] SMS &#8211; Sotto Mentite Spoglie</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Oct 2007 13:28:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Eu</dc:creator>
				<category><![CDATA[Film italiani]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi recensirò uno dei peggiori film che abbia mai visto, prima di inziare però voglio premettere che sono stato obbligato dai miei amici a vedere questo obrobrio e che il film può essere anche considerato in alcune sue parti diciamo buone. Il film è il classico di Vincenzo Salemme (che vediamo per la settima volta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.theaudience.it/wp-content/uploads/2007/10/locandinasms1.jpg" style="padding-left: 8px" align="right" />Oggi recensirò uno dei peggiori film che abbia mai visto, prima di inziare però voglio premettere che sono stato obbligato dai miei amici a vedere questo obrobrio e che il film può essere anche considerato in alcune sue parti diciamo buone. Il film è il <strong>classico di Vincenzo Salemme</strong> (che vediamo per la settima volta alla regia) sul tradimento, che ormai nelle commedie italiane vediamo riproposto continuamente (<em>&#8220;Olè&#8221;</em>, i vari <em>&#8220;Natale a New York&#8221;</em>, <em>&#8220;Commediasexi&#8221;</em> ecc.).</p>
<p>La storia è quella di Tommaso (Vincenzo Salemme) un uomo soddisfatto sia del suo lavoro sia che della sua vita sessuale con Chicca  (<strong>Lucrezia Lante Della Rovere</strong>), sua moglie. Chicca decide però di inventare un gioco erotico per riaccendere un po’ la passione fra loro due.<span id="more-51"></span></p>
<p>Tutto procede bene finchè un giorno per stare al gioco, Tommaso le manda un sms focoso che, però,  arriva per sbaglio a Chiara (<strong>Luisa Ranieri</strong>), moglie del migloire amico di Tommaso, Gino (<strong>Giorgio Panariello</strong>). La donna inizia così una relazione appassionata con Tommaso, mettendo in pericolo la relazione matrimoniale di entrambi.</p>
<p style="text-align: center"><img src="http://www.theaudience.it/wp-content/uploads/2007/10/screencapssms1.jpg" /></p>
<p>Si tratta di <strong>una semplice e banale commedia all’italiana basata sugli equivoci</strong>, magari meno sboccata rispetto alle commediole della coppia Boldi-De Sica. Tutto il film ruota attorno all’sms sbagliato e alle gag fra Panariello e Salemme, anche se stranamente vengono messe in risalto anche le donne. Il film è a tratti quasi divertente ma finisce pur sempre nel perdersi nella banalità.</p>
<p>L’idea di mettere<strong> piccole dosi di vari tipi di comicità</strong> (quella toscana di Panariello e quella napoletana di Salemme) è comunque un cambiamento che, insieme al innovazione portata  dal cast &#8211; visto che in quasi tutti i film comici di ora vediamo sempre gli stessi attori, che alla lunga finiscono per farci stancare delle loro battute che gira e rigira sono sempre le stesse &#8211; riesce a farci vedere la parte buona del film.<br />
Carino è poi il personaggio di Ronnie, il domestico singlaese di Salemme che fa le cose più assurde per cacciare i piccioni che tanto odia.</p>
<p style="text-align: center"><img src="http://www.theaudience.it/wp-content/uploads/2007/10/screencapssms2.jpg" /></p>
<p>Per concludere,<strong> la colonna sonora è firmata dal famoso Lucio Dalla</strong> che nei giorni di uscita del film ha, appunto, presentato il suo ultimo disco.</p>
<p><strong>Voto:</strong> 1 su 5<br />
<img src="http://www.theaudience.it/wp-content/uploads/2007/10/stellina1.gif" /></p>
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		<title>[Recensione] Il matrimonio del mio migliore amico</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Oct 2007 11:04:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandra</dc:creator>
				<category><![CDATA[Film stranieri]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Ieri ho relizzato che il freddo è tornato. E con il maltempo ogni anno torna per me, inesorabile, la sindrome da dvd (in realtà ai tempi del liceo era sindrome da videocassetta, ma anche le sindromi si devono adeguare alle tecnologie che cambiano). Insomma, la pioggia che batte sulla finestra, quel frescolino che punge la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.theaudience.it/wp-content/uploads/2007/10/juliaamico.jpg" align="left" />Ieri ho relizzato che il freddo è tornato. E con il maltempo ogni anno torna per me, inesorabile, la sindrome da dvd (in realtà ai tempi del liceo era sindrome da videocassetta, ma anche le sindromi si devono adeguare alle tecnologie che cambiano). Insomma, la pioggia che batte sulla finestra, quel frescolino che punge la faccia, il vento, mi ispirano quiete e intimità domestica: plaid di lana scozzese da pensionati, cioccolata in tazza e l&#8217;immancabile dvd. Che non puo&#8217;essere un dvd qualunque, nossignore, deve essere per forza una di quelle commedie romantiche e melense da far venire il diabete..bè ho pescato dal mucchio dei film in tema con il mio umore <strong>una delle mie commedie preferite</strong>: Il matrimonio del mio migliore amico.</p>
<p>Innanzitutto <strong>la storia, una delle piu&#8217; antiche del mondo</strong>: quella dell&#8217;uomo e della donna dal rapporto duraturo ed esclusivo, quella del lui/lei-si-che-mi-capisce, dell&#8217;intesa talmente forte che si decide di rimanere soltanto amici, nella convinzione che nessuno potrà mai rimpazziarci nel cuore dell&#8217;altro. Poi l&#8217;idillio si spezza, si cresce e le cose cambiano.<span id="more-46"></span><br />
<strong>L&#8217;affascinante Michael</strong> (<strong>Dermot Mulroney</strong>)  e <strong>la determinata Julienne</strong> (<strong>Julia Roberts</strong>, in una delle sue migliori performance) si allontanano l&#8217;uno dall&#8217;altro, con la promessa che se a 28 anni non avessero ancora trovato l&#8217;anima gemella, si sarebbero sposati e amati per il resto della vita.</p>
<p style="text-align: center"><img src="http://www.theaudience.it/wp-content/uploads/2007/10/my_best_friends_wedding_2.jpg" /></p>
<p>Dopo tanto tempo Michael si mette in contatto con l&#8217;amica per darle una notizia che le arriva come una mazzata: ha deciso di sposarsi, e ovviamente non con lei, ma con</p>
<p><strong>l&#8217;ingenua e dolce Kimmy</strong> (<strong>Cameron Diaz</strong>), bella erediteria entrata improvvisamente nel cuore e nella vita di lui. Julienne decide all&#8217;istante di riprendersi il suo Michael, costi quello che costi, e parte in fretta e furia per raggiungere i due prima che sia troppo tardi.</p>
<p>Il resto è l&#8217;<strong>intreccio di macchinazioni</strong>, bugie, sotterfugi, cattiverie ed equivoci che che porteranno all&#8217;<strong>inevitabile, commovente epilogo</strong> della storia: Julienne si fingerà fidanzata per far ingelosire il futuro sposo, si accattiverà la simpatia della sposa per farle abbassare la guardia ma farà di tutto per metterla in cattiva luce agli occhi di Michael. E anche se la maggior parte di voi sicuramente già conosceranno la fine, non la anticipo . Bè, una cosa si puo&#8217; dire: quando in una delle ultime scene <strong>Rupert Everett, nei panni del brillante amico gay</strong> di Julienne, fa la sua stilosissima entrata in scena, non riesco a trattenere le lacrime..</p>
<p style="text-align: center"><img src="http://www.theaudience.it/wp-content/uploads/2007/10/mybestfriendswedding.jpg" /></p>
<p>Si tratta secondo me di una delle commedie meglio riuscite degli anni &#8217;90, sicuramente una delle piu&#8217; celebri. Notissima e molto divertente la scena del pranzo di famiglia che degenera in un entusiasta coro collettivo, sulle note della mitica <em>&#8220;I say a little prayer&#8221;</em>. Trovo poi accattivante l&#8217;<strong>inversione di ruoli tra la Roberts e la Diaz</strong>: la prima relegata nella, per lei insolita, parte della &#8220;rovinafamiglie&#8221;, la seconda nella parte della fidanzatina remissiva nonostante normalmente ricopra dei ruoli ben piu&#8217; sexy , traggressivi o addirittura cattivi (<em>&#8220;La cosa piu&#8217; dolce&#8221;</em>, <em>&#8220;Charlie&#8217;s Angels&#8221;</em>, <em>&#8220;Cose molto cattive&#8221;</em>..).</p>
<p>Insomma, un film che merita di essere visto (e rivisto) con piacere.<br />
<strong>Voto: </strong>4 su 5<br />
<img src="http://www.theaudience.it/wp-content/uploads/2007/10/stellina1.gif" /><img src="http://www.theaudience.it/wp-content/uploads/2007/10/stellina1.gif" /><img src="http://www.theaudience.it/wp-content/uploads/2007/10/stellina1.gif" /><img src="http://www.theaudience.it/wp-content/uploads/2007/10/stellina1.gif" /></p>
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