Il cacciatore di aquiloni
“Il cacciatore di aquiloni”, diretto da Mark Foster, racconta la storia di un ragazzo afgano di etnia “pashtun” di Kabul, Amir, e del suo senso di colpa per aver tradito Hassan, figlio del suo servo di etnia “hazara” nonché grande amico d’infanzia. Il tutto accade in un ampio lasso di tempo, di circa trent’anni, in cui varie situazioni politiche si alternano e l’Afghanistan vive la caduta della monarchia, l’invasione russa, l’esodo di massa verso il Pakistan e il regime talebano.
Il film avrebbe dovuto uscire il 2 novembre negli USA, ma il tutto è stato posticipato di sei settimane per tutelare i quattro piccoli attori afgani che hanno interpretato il film. La pellicola non verrà distribuita in Afghanistan, ma vi potranno giungere copie pirata e anche lì potrà essere visto da tutti il contenuto del film. Per questo motivo si teme per l’incolumità dei ragazzini, che sono stati trasferiti prima negli Emirati Arabi Uniti e poi in un luogo più sicuro, dove saranno tutelati probabilmente fino alla maggiore età.
Io di questo film sono già innamorata, non perché l’ho già visto (uscirà tra poco nelle sale americane) e nemmeno perché ho letto il libro da cui è tratto, ma semplicemente perché ho letto l’altro libro dello stesso autore (Khaled Hosseini).
Vi sembrerà la motivazione di una pazza, ma vi consiglio di vedere questo film perché lo scrittore americano di origine afgana, che ha vissuto in territorio arabo per 11 anni, racconta fatti crudi e struggenti, ma con contorni affascinanti del mondo arabo che però noi nella realtà che ci viene proposta da giornali e tg non riusciamo a cogliere. Spesso vediamo cose che ci fanno paura e di conseguenza giudichiamo, “Il cacciatore di aquiloni” e “Mille splendidi soli” (il secondo libro) aprono gli occhi ciò che sta dietro, quindi sulle difficoltà in cui si trovano le persone.
Il contenuto dei due libri di Khaled Hosseini è così forte tanto che i diritti di entrambi sono stati acquistati dalla DreamWorks, la casa produttrice Steven Spielberg, ovviamente per trarne dei film.
dicembre 13th, 2007 at 21:54
Io andrò sicuramente a vedere il film,perchè ho letto il libro e devo dire che merita tantissimo. consiglio a tutti di leggerlo, perchè purtroppo nella nostra società ci sono molti pregiudizi sul mondo arabo che ci vengono comunque trasmessi dai mass media, e da tutte le vicende che sono accadute in questi ultimi anni. in questo libro invece la cultura araba viene veramente spiegata per quello che è, senza pregudizi o falsi stereotipi. Inoltre è un racconto molto facile da leggere, scritto in modo semplice e non stanca!
dicembre 14th, 2007 at 19:21
Anke io ho letto “mille splendidi soli” e pur essendo un libro molto triste, è uno dei libri migliori che io abbia letto…Vorrei proprio che il film di quest’ultimo esca presto (i diritti sono già stati acquistati) ve ne consiglio la lettura…e penso che nelle vacanze di natale leggero il cacciatore di aquiloni…anke se non potrà mai sostituirsi alle vicende di laila e mariam….
dicembre 16th, 2007 at 21:59
concordo pienamente con superkikka..volevo aggiungere solo che il cacciatore di aquiloni è talmnte bello da fare piangere..non conosco una sola persona che non abbia pianto alla fine di questo libro quindi preparatevi che è piuttosto triste ma con un finale molto speciale..secondo me è ancora meglio di mille splendidi soli..anche se non si possono paragonare perchè sono molto diversi..
dicembre 17th, 2007 at 18:11
bè ..andrò anch’io a vedere il fim….ho letto il libro ed è semplicemente bello…pieno di sentimenti puri…veri…a dimostrazione che l’amicizia e l’amore prevalgono sopra ogni cosa…..
purtropppo non è sempre cosi…..