[Recensione] Il matrimonio del mio migliore amico

Ieri ho relizzato che il freddo è tornato. E con il maltempo ogni anno torna per me, inesorabile, la sindrome da dvd (in realtà ai tempi del liceo era sindrome da videocassetta, ma anche le sindromi si devono adeguare alle tecnologie che cambiano). Insomma, la pioggia che batte sulla finestra, quel frescolino che punge la faccia, il vento, mi ispirano quiete e intimità domestica: plaid di lana scozzese da pensionati, cioccolata in tazza e l’immancabile dvd. Che non puo’essere un dvd qualunque, nossignore, deve essere per forza una di quelle commedie romantiche e melense da far venire il diabete..bè ho pescato dal mucchio dei film in tema con il mio umore una delle mie commedie preferite: Il matrimonio del mio migliore amico.

Innanzitutto la storia, una delle piu’ antiche del mondo: quella dell’uomo e della donna dal rapporto duraturo ed esclusivo, quella del lui/lei-si-che-mi-capisce, dell’intesa talmente forte che si decide di rimanere soltanto amici, nella convinzione che nessuno potrà mai rimpazziarci nel cuore dell’altro. Poi l’idillio si spezza, si cresce e le cose cambiano.
L’affascinante Michael (Dermot Mulroney) e la determinata Julienne (Julia Roberts, in una delle sue migliori performance) si allontanano l’uno dall’altro, con la promessa che se a 28 anni non avessero ancora trovato l’anima gemella, si sarebbero sposati e amati per il resto della vita.

Dopo tanto tempo Michael si mette in contatto con l’amica per darle una notizia che le arriva come una mazzata: ha deciso di sposarsi, e ovviamente non con lei, ma con

l’ingenua e dolce Kimmy (Cameron Diaz), bella erediteria entrata improvvisamente nel cuore e nella vita di lui. Julienne decide all’istante di riprendersi il suo Michael, costi quello che costi, e parte in fretta e furia per raggiungere i due prima che sia troppo tardi.

Il resto è l’intreccio di macchinazioni, bugie, sotterfugi, cattiverie ed equivoci che che porteranno all’inevitabile, commovente epilogo della storia: Julienne si fingerà fidanzata per far ingelosire il futuro sposo, si accattiverà la simpatia della sposa per farle abbassare la guardia ma farà di tutto per metterla in cattiva luce agli occhi di Michael. E anche se la maggior parte di voi sicuramente già conosceranno la fine, non la anticipo . Bè, una cosa si puo’ dire: quando in una delle ultime scene Rupert Everett, nei panni del brillante amico gay di Julienne, fa la sua stilosissima entrata in scena, non riesco a trattenere le lacrime..

Si tratta secondo me di una delle commedie meglio riuscite degli anni ‘90, sicuramente una delle piu’ celebri. Notissima e molto divertente la scena del pranzo di famiglia che degenera in un entusiasta coro collettivo, sulle note della mitica “I say a little prayer”. Trovo poi accattivante l’inversione di ruoli tra la Roberts e la Diaz: la prima relegata nella, per lei insolita, parte della “rovinafamiglie”, la seconda nella parte della fidanzatina remissiva nonostante normalmente ricopra dei ruoli ben piu’ sexy , traggressivi o addirittura cattivi (“La cosa piu’ dolce”, “Charlie’s Angels”, “Cose molto cattive”..).

Insomma, un film che merita di essere visto (e rivisto) con piacere.
Voto: 4 su 5

8 commenti to “[Recensione] Il matrimonio del mio migliore amico”

  1. marika ha scritto:

    questo film è stupendo, lo adoro!!l’ho visto anche in inglese, ormai lo conosco a memoria :oops:

  2. *ste ha scritto:

    ..perfetto per le serate al calduccio..
    ma perfavore.. non mi fate pensare che il mio migliore amico si potrebbe sposare!! :’(

  3. marika ha scritto:

    eh ste sono cose che capitano :sad: :sad:

  4. Deborah ha scritto:

    Ho amato e odiato questo film..in certi momenti parteggiavo per la Roberts altri per la Diaz…

  5. dafne ha scritto:

    bello il film e concordo con il plaid e la cioccolata…la diaz in quel film era così agitata (era all’inizio) che le venivano attacchi di ulcera…l’ha detto lei!

  6. niki/rachel ha scritto:

    questo film l’ho visto e rivisto molte volte e credo che oltre ad essere di ottima compagnia nelle serate invernali e’ un film che un po’ rispecchia la realta’ di noi donne che non vorremmo mai dividere un uomo che e’ il nostro migliore amico con la sua compagnia perche’ tanto lei si metterebbe in mezzo x far finire l’amicizia….inoltre un ex nel ns. cuore…e’ sempre NOSTRO e l’idea che trovi qualcosa meglio di noi c fa’ impazzire come nel film fa’ impazzire Giulia Roberts che dice: “ma lui ha amato me, caspita, ha amato me x 9 anni!!!!”

  7. marika ha scritto:

    concordo in tutto e per tutto niki perchè mi è capitato sulla mia pelle!!identica storia del film (però il mio amico non si sposava :smile: ) e alla fine l’ho “lasciato andare”..

  8. Kurtina88 ha scritto:

    Anche a me piace molto questo film! Adoro la scena in cui cantano “I say a little prayer” :wink:

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